Convento dei Servi di Maria

 

Convento Serviti Madonna del Manto

I Servi di Maria si insediarono a Racconigi nel 1399 in un convento preesistente, che subì poi danni di guerra ed incendi. Le fonti storiche dell’Ordine collocano a questo punto la vicenda di padre Francesco, milanese: inviato a Torino, egli acquisì grandi meriti quale teologo, confessore e predicatore di corte negli anni della transizione tra i duchi Amedeo VIII e Ludovico I.

È noto che Amedeo VIII, primo duca sabaudo, nel 1434 lasciò il governo dello Stato, cedette la Luogotenenza al figlio e si ritirò a condurre vita eremitica a Ripaglia, in Svizzera. Poi, nel 1440 accettò la tiara pontificia propostagli dal Concilio di Basilea, lasciò definitivamente il trono al figlio e divenne (anti)papa con il nome di Felice V. Nel 1449, quando la situazione era prossima a produrre uno scisma, Amedeo rinunciò alla tiara.

In quegli anni nel suo entourage vi era anche padre Francesco, al quale toccò di tenere una “erudita orazione” in occasione di un consesso di ambasciatori riunitisi per congratularsi con Amedeo per “sì strepitosa rinunzia”. Al Servita vennero offerte diocesi e alte cariche, alle quali rinunciò. Di fronte però alle ulteriori insistenze del duca Ludovico I, egli cedette chiedendo non un “premio” per sé ma un favore per il proprio Ordine: che “fusse reedificato… il Convento de Racconigi, destrutto e guasto dall’invasioni delle guerre passate”. Il duca accettò e nel 1460 il convento fu ricostruito.    

Ad inizio ‘800 i Servi di Maria lasciarono Racconigi in seguito alla soppressione napoleonica degli ordini religiosi. Nel 1820 la chiesa fu abbattuta ed il convento destinato ad usi diversi. A metà ‘800 l’antico campanile venne adibito a Torre Civica; nel 1898 essa venne poi sopraelevate di circa 7 m. e chiusa con una merlatura.  

 Dei notevoli affreschi che ornavano il convento ne rimane uno, attribuito al pittore Giorgio Turcotto, nativo di Cavallermaggiore. Raffigura la Madonna della Misericordia che stende il proprio manto su una piccola folla di fedeli, che la qualità di abiti ed acconciature qualifica come appartenenti alla classe aristocratica. Le tracce di due corone fanno supporre la presenza degli stessi duchi: Ludovico I e la moglie Anna di Cipro, verosimilmente circondati dalla famiglia dei Monsignori di Savoia – Racconigi.