Il Convento Domenicano

Chiesa di San Domenico

La Chiesa dedicata a San Vincenzo Ferreri e alla Santissima Annunziata è popolarmente nota come San Domenico. Essa è infatti annessa al convento-seminario dei frati predicatori istituito nel 1506 da Claudio, il terzo Monsignore di Savoia – Racconigi; a fine ‘500, Giovanni Battista e Bernardino II (ultimo dei Racconigi) disposero la ricostruzione con ingrandimento dell’edificio, che entro il 1604 assunse le attuali dimensioni.

La chiesa, a tre navate, presenta numerosi altari e due grandi cappelle, che formano il transetto: a destra, la Cappella del Rosario conserva preziosi quadretti in rame: tra questi la raffigurazione di Caterina Mattei nell’atto di indossare (nel 1514) l’abito di terziaria domenicana, con alle spalle Claudio di Racconigi . La cappella di sinistra è dedicata a Santa Caterina da Siena.

Di notevole interesse storico ed iconografico  sono i due altari alla testata delle navate laterali. Quello di sinistra è dedicato a Caterina Mattei: venne eretto nel 1630 quale voto per la cessazione della peste. Quello di destra conserva il quadro raffigurante il papa domenicano San Pio V, cioè Antonio Michele Ghislieri, nativo di Bosco Marengo (AL). Vuole la tradizione che quando era vescovo di Mondovì, oltre che Inquisitore Generale e Cardinale, egli abbia tenuto una predica in questa chiesa.    

Il pregio principale dell’edificio è costituito dagli affreschi illusionistici che compongono finte balconate e cupolini; eseguiti tra il 1765 ed il 1774, furono opera di Pietro Antonio Pozzo e Gallo Barelli, con interventi di Giuseppe Dallamano. Nel presbiterio, la pala d’altare raffigurante la Santissima Annunziata è attribuita a Giovanni Battista Pozzo.