Le campagne della filiera della seta

La campagna e il Monviso

La nostra è la campagna delle antiche motte e ricetti medievali, dei tetti e degli airali contadini che hanno scritto grandi pagine di storia rurale quotidiana. Delle tenute aristocratiche arricchite di eleganti ville. Dei monumentali poderi reali sedi di avanzate sperimentazioni agricole.

Una storia che nasce nel Medioevo, quando a nord si estendevano la moglia paludosa e lo strepetum incolto; a sud il Canavile che lascia ancora, di tanto in tanto, affiorare reperti d’epoca protostorica.  Il tutto sotto lo sguardo impassibile del Monviso, il re di pietra, Riserva Unesco della Biosfera, nel cui territorio è compresa anche Racconigi.

Il torrente MairaChilometri di strade interpoderali e sentieri campestri sono la meta quotidiana delle nostre passeggiate, degli allenamenti dei podisti o delle più semplici corsette dimagranti, delle escursioni in bicicletta.

Strade quiete, alcune delle quali state dotate di segnaletica nell’ambito del Parco Fluviale del Po e che di tratta in tratta salgono fino a Moncalieri e Torino. Altre, nell’ambito di un recente progetto denominato, non a caso, Cyclo Monviso: nel suo sviluppo integrale, unisce Racconigi alla valle francese del Queyras passando per Savigliano, Saluzzo e la Valle Varaita con il Colle dell’Agnello ben noto agli appassionati del Giro d’Italia.

Lungo il Parco

Basta una semplice cartina per constatare come queste strade uniscano non solo la pianura del Maira alle due nostre ex capitali: Saluzzo, quando eravamo parte di quel Marchesato, e Torino, dopo la conquista da parte dei Savoia. Ma anche il nostro Castello (che fa parte del sistema delle Residenze Reali del Piemonte, Patrimonio dell’Umanità) al Roero e alle Langhe i cui paesaggi vitivinicoli, insieme con quelli del Monferrato, hanno ottenuto anch’essi  il prestigioso riconoscimento dell’Unesco.

Qui un  tempo si coltivavano gelsi, allevavano bachi e producevano bozzoli in quantitativi giganteschi: una grande ed efficace filiera produttiva che aveva posto le proprie basi già nei primi decenni del ’500! Anche se il baco non lo si alleva più, di gelsi ne abbiamo ripiantati molti ed abbiamo anche curato il censimento di quelli storici .

Cicogne nell'erbaMa al posto dei bachi (umili e sfortunate bestiole) in queste campagne oggi vivono stormi – letteralmente – di cicogne e di un’avifauna (spesso rara) richiamata qui dalla presenza del Centro Cicogne ed Anatidi. Una straordinaria oasi non solo ambientale ma anche dei sensi e – lasciatecelo dire – dello spirito.

Da non perdere, inoltre, la visita all’affascinante Museo Carrozze e Attrezzi Contadini d’Epoca del podere Sant’Elia in frazione Tagliata. Uno spazio affascinante, dove carrozze, carri, strumenti di lavoro, ricostruzioni di ambienti famigliari e di lavoro possiedono una grande forza comunicativa. Una visita davvero appassionante. E ritemprante.

Al Centro Cicogne
Frazione Canapile
Frazione Oja