Il Venerando Regio Ospedale

Ospedale

Nel 1685 il Vassallo Giò Angelo Spada, stretto collaboratore del Principe di Carignano ed importante imprenditore serico, si fece carico di fondare “a beneficio dei poveri di detto luogo di Racconigi ed abitanti… un Ospedale sotto il titolo della Carità” ubicato “nella contrada vicina alla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni

Erano gli anni in cui si avviava il grande boom delle produzioni seriche e la popolazione era in sensibile crescita. Dopo pochi anni il problema dell’assistenza ai poveri malati si ripropose in modo serio: lo stesso Spada acquistò Palazzo Monfort, presso Santa Maria Maggiore e nel 1712 vi trasferì i malati.

L’anno successivo morì e poco dopo, anche grazie ad un suo lascito, si assunse la decisione di un ulteriore intervento, con la costruzione, su progetto dell’ architetto Guibert, di una nuova ala, affacciata su via Ormesano. Nel 1716 per la gestione dell’Ospedale venne istituita la Congregazione di Carità.

Ma il sempre più impetuoso aumento della popolazione rese di nuovo in breve tempo inadeguata la struttura. Così, tra il 1740 ed il 1755 si avviò un nuovo ampliamento, sulla base del progetto elaborato da Bernardo Antonio Vittone, realizzato solo in parte, con la facciata principale rivolta alla piazza Santa Maria. Con Patenti di Vittorio Amedeo III del 15 agosto 1786, l’ente ricevette il titolo di Regio Ospedale.

Nel corso della crisi serica tra gli anni 1786 e 1797, l’Ospedale fu il punto di riferimento della principali iniziative di sostegno ai disoccupato ed agli indigenti. È in quel contesto che, nel 1789, venne approvato il progetto per la costruzione della gigantesca Manifattura.

La struttura ospedaliera è stata poi completata agli inizi del ‘900 con la costruzione del padiglione che si affaccia su Via Levis per ospitarvi gli orfanelli: fin dal ‘700 l’Ospedale si prendeva cura dei bambini abbandonati dopo la nascita (gli esposti).

Un recente restauro ha valorizzato i mobili e le suppellettili della farmacia storica.