Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista

San Giovanni Battista

All’inizio del ‘700 la parrocchiale trecentesca risultava in inadeguata alle esigenze della comunità. Il priore, Giuseppe Maria Cambiano di Ruffia, decise di procedere alla costruzione di un nuovo tempio, sostenuto con somme consistenti dal Comune e dal vassallo Giò Angelo Spada. La popolazione intervenne con donazioni o prestando lavori manuali. L’architetto Francesco Gallo vi ha prodotto una delle sue migliori realizzazioni. La costruzione fu completata tra il 1719 ed il 1730.

La facciata, la cupola ottagonale e l’imponente campanile conferiscono all’edificio caratteri monumentali. L’interno è un grandissimo vano, con pianta a croce latina rovesciata. Gli affreschi sono opera di Pietro Antonio Pozzo e Giuseppe Dallamano, nel segno del quadraturismo che, per le finte architetture ed i trompe-l’oeil, è definito pittura dell’inganno. Vi operò anche il racconigese Francesco Antonio Cuniberti, che vi morì il 28 settembre 1753 cadendo da un’impalcatura.

Da segnalare: l’altare maggiore in marmo, con la pala che raffigura il Battesimo di Gesù ed è attribuita a Claudio Francesco Beaumont; il pulpito in noce istoriato con le storie del Battista; le statue dell’Altare del Crocefisso, opera di due tra i maggiori scultori del ‘700 piemontese: Carlo Giuseppe Plura (la Vergine addolorata e il San Giovanni Evangelista) e Stefano Maria Clemente (il Crocefisso); il fonte battesimale (1473) ed il grand’organo Serassi (1831). La statua che raffigura il priore Cambiano di Ruffia  è opera di Giovanni Battista Bernero. Nella casa parrocchiale è ospitata la Pinacoteca d’Arte Sacra del maestro racconigese Carlo Sismonda (1929-2011). 

Una particolarità: i tetti, la cupola ed il campanile della chiesa sono letteralmente colonizzati dalle cicogne!