Chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore

Santa Maria Maggiore
Ad inizio ‘700 la parrocchiale medievale risultava cadente ed inadeguata, stante l’aumento impetuoso della popolazione determinato dallo sviluppo dei setifici. Nel 1725 i fedeli diedero vita ad un notevole sforzo per reperire i mezzi necessari ad un totale rifacimento. Il progettista fu l’architetto varesino Carlo Castelli: nel 1727 l’edificio risultava già completato.

La facciata in cotto su due piani, è scandita da sei lesene; sopra il portale un ovale con la raffigurazione dell’Assunta. L’interno, ad unica navata con volta a botte (affrescata a fine ‘800 da Paolo Emilio Morgari), presenta 8 cappelle laterali: nella quarta di destra spicca la pala con le Anime purganti, opera di Vittorio Blanchery, allievo del Beaumont. L’altare maggiore è in marmo policromo; nell’abside, occupata da un bel coro ligneo, la pala rappresenta l’Assunzione della Vergine ed è opera di Claudio Francesco Beaumont (1762). Sono in corso studi per determinare i dettagli dell’apporto (certo) di Bernardo Antonio Vittone negli arredi della chiesa.

Di grande interesse l’apparato ligneo, in particolare il portale interno originario ed il panchino delle anime, destinato alla raccolta di adesioni alla Compagnia per il Suffragio delle Anime. Notevole la Sacrestia, costruita ed arredata nel 1786-87.

Due curiosità: nella prima cappella di sinistra il 9 dicembre 1819 nacque Felice Govean, co-fondatore della Gazzetta del Popolo. La lapide dedicata a Giovanni Priotti fu apposta dalla famiglia Agnelli: Francesco Giuseppe Agnelli, imprenditore serico, iniziatore della “dinastia” e nonno di Giovanni (uno dei fondatori della Fiat), era nato a Racconigi il 25 giugno 1789.

La piazza è un ambiente urbano di sicuro fascino, chiusa a sud dalla facciata dell’Ospedale di Carità; a ovest dal porticato  Palazzo delle Anime. Via Santa Maria si sviluppa a sinistra della facciata della Chiesa e propone sullo sfondo il Palazzotto del Cappellano, eretto nel 1705 come residenza del sacerdote che officiava le funzioni nel Santuario della Madonna della Porta